sabato 24 luglio 2004

L'hemerocallis


Il suo nome in greco significa bello un giorno, infatti il fiore si schiude al mattino e appassisce a sera. Però sullo stesso stelo si alternano più fiori, belli come i lillium, che però durano una settimana.



Sono tornato, il blog riprende anche se per qualche giorno non potrò recarmi nel terreno a salutare le caprette... solo un po' di fisioterapia e salterò come loro!

domenica 11 luglio 2004

Le regine delle farfalle


Essendo il mio terreno circondato da macchia mediterranea, in estate è tutto un brulicare di farfalle cavolaie, issorie, colorate vanesse, ma le regine incontrastate sono certamente il macaone e il podalirio, che con le sue planate permette di ammirare anche in volo le ali tigrate.

Papilio machaon



Iphiclides podalirius
I cespugli di lantana e di lavanda attirano queste regine dei lepidotteri, le ombrellifere dei terreni circostanti forniscono nutrimento ai colorati e voraci bruchi che si trasformeranno poi in queste meraviglie volanti. Alcuni anni fa mi ero accorto che qualche animale si nutriva delle foglie delle mie melanzane che erano ormai ridotte a malpartito, sul terreno sottostante c'erano degli escrementi che sembravano mangime pellettato per conigli. Finalmente un giorno, quando ormai di foglie non ce ne era quasi più, ho scoperto il colpevole, un bruco grosso come un dito, a righe giallo-verdi e nere, con una riga di puntini rossi come gli oblò di una nave ed un ridicolo codino viola in fondo al dorso. Era un bruco di podalirio, ben ingrassato a mie spese e quasi pronto a trasformarsi in crisalide...

Pausa blog
Per rimediare ai danni causati da una malattia reumatica che mi tormenta dall'età di ventanni, devo andare in “bacino di carenaggio” per una decina di giorni, animali ed orto sono affidati alla cura di amici, io tocco ferro... anzi,  basterà toccarmi il fianco...

mercoledì 7 luglio 2004

Insetti, un mondo incantato...



Quando usiamo dei veleni anche solo per combattere gli afidi verdi delle rose, dovremmo sapere quale mondo incantato potremmo distruggere...
Per combattere gli afidi, usate uno spruzzo d'acqua, la natura ringrazia.


Un bruco mimetizzato su un rametto secco


Lo stesso bruco mentre si sposta muovendosi a compasso


Un coleottero di smeraldo


Una minuscola cavalletta rosicchia le foglie dell'albicocco

venerdì 2 luglio 2004

Caprette


Le caprette Nocciolina e Gardenia

Le caprette Melusina e Faustina

Le caprette del recinto maternità: Nebbia, Smilla e Marzio

martedì 29 giugno 2004

Pasta con le zucchine

Il vantaggio del contadino per hobby è quello di avere tutti gli ingredienti a disposizione per inventarsi dei piatti estivi, così quando sono solo sperimento su me stesso quello che posso preparare agli amici quando vengono nel mio “agriturismo” con vista mare.



Avevo preparato per due, prevedevo di avere un ospite che poi non è venuto, così è finita che ho mangiato tutto da solo direttamente nella padella ed ho pure fatto la “scarpetta” col pane. Risultato: un'ora di siesta sotto l'ulivo con la solita gattina vicino, che ora oltre a strusciarsi ronfa pure, ma se allungo la mano per accarezzarla scappa.
Ed ora la ricetta, da buon seguace dell'Artusi... in una padella far sciogliere 4 filetti di acciuga in olio abbondante, poi aggiungere le zucchine tagliate e far rosolare a fuoco medio per alcuni minuti; aggiungere un bicchiere di acqua calda e proseguire la cottura a fuoco basso. Quando l'acqua è quasi evaporata si aggiunge prezzemolo e basilico tritati e si versa la pasta facendo saltare. Io ho usato le orecchiette, va' bene qualunque tipo di pasta corta come penne, farfalle. Ho anche provato prezzemolo e mentuccia, ma per il mio gusto la menta copre troppo l'aroma delle zucchine.
Qualcuno dirà, contadino, ma le acciughe? E no, date le mie radici liguri e figlio di pescatore, non manco mai di salare una cassetta di acciughe per averne la scorta, l'ho appena fatto e saranno pronte tra un mese, in perfetta sincronia con la fine di quelle messe sotto sale lo scorso anno. Se qualcuno vuol essere mio ospite...

domenica 27 giugno 2004

Estate, stagione di incendi boschivi


Per ora la mancanza di caldo e le recenti piogge impediscono il propagarsi di incendi boschivi, così il canadair di stanza all'aeroporto di Villanova si esercita caricando acqua in mare e scaricandola subito dopo.
Visto dall'alto l'aereo antincendio sembra un giocattolo, tozzo e colorato. L'esibizione sul mare davanti ai turisti che affollano le spiagge credo abbia anche motivi “politici”, cioè voglia rassicurare la gente sull'eventualità di incendi paurosi come quelli in Costa Azzurra la scorsa, torrida estate.
Io non ho bisogno di essere rassicurato, le mie simpatiche e belanti caprette provvedono ad una tale pulizia del mio terreno che un eventuale incendio non troverebbe proprio nulla da bruciare.

mercoledì 23 giugno 2004

Una capretta di nome Smilla


A settembre dello scorso anno erano nate due caprette completamente bianche, ed una l'avevo chiamata Stephanie, come la ragazzina che era venuta con i genitori a vedere le caprette 
Oggi la capretta Stephanie ha partorito una piccola completamente bianca come la madre, che ho deciso di chiamare Smilla, primo perchè è il nick di un'amica blogger, poi perchè è bianca come la neve... e ciò ha un senso.
Ora è nel recinto maternità, assieme alle altre due piccole, Nebbia e Marzia (anzi Marzio, perchè nel frattempo ho scoperto che è un maschietto...). 
 
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