mercoledì 26 ottobre 2005

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Nuovi arrivi nella fattoria... un papero e due papere, a dividere il pollaio con le galline. Per fortuna sono anatre mute, la quiete resterà tale... è divertente vederle passeggiare in fila indiana, con aria molto dignitosa ma con l'occhio sempre vigile. Ci hanno messo un po' ad ambientarsi, i primi giorni erano molto paurose, ora sono molto più tranquille e si godono il sole e il panorama.




In questo periodo fiorisce la salvia elegans, una varietà giustamente definita elegante, con le spighe di fiori rossi e l'odore di ananas delle foglie.  

venerdì 21 ottobre 2005

Sole d'autunno

Dopo due giorni di pioggia, molto graditi tra l'altro perchè il terreno era diventato nuovamente arido, ecco una bella giornata di sole, col mare calmo.

Ho scattato qualche foto, una provando lo zoom digitale che non uso mai per fotografare la parte superiore dell'isola Gallinara, l'altra su una mantide che si arrampicava sulle foglie della lantana.

Il tutto senza alzarmi dalla poltroncina di giunchi del mio “salotto” sotto gli ulivi, dove facevo la siesta... vita da pensionati.

martedì 18 ottobre 2005

Un frutto sudamericano, il guava

In un post di gennaio 2005 ho parlato di un frutto esotico che coltivo da tempo, la feijoa, della famiglia delle mirtacee, oggi tocca al guava, anche perchè sta' maturando in questi giorni. Il guava, a differenza della feijoa, non ha fiori vistosi, anzi sono proprio insignificanti, ma è decisamente più produttivo, quasi un frutto ogni foglia nuova.


Psidium guava



I frutti sono tondi, dalla buccia molto sottile, con semi numerosi ma non fastidiosi perchè immersi nella polpa gelatinosa; il gusto è piacevole, con un misto di pera e banana. Non si conservano molto, vanno consumati appena diventano gialli, forse per questo non li ho mai visti nei negozi.

Nota: la pianta mi è stata venduta da Ingegnoli come Psidium guayava, ma in pratica è il Guava fragola, Psidium cattleyanum lucidum
Come la feijoa, l'avocado o il babaco possono vegetare solo in climi miti, dove raramente si scende sotto zero, cioè nella zona degli agrumi.

martedì 11 ottobre 2005

Vita di campagna

Quando ho costruito lo chalet pensavo che l'avrei utilizzato solo in estate per sfuggire al rumore ed ai problemi di parcheggio, invece mi sono reso conto che mi ci trovo talmente bene che prevedo dormirò qua almeno per il periodo della raccolta delle olive. Il legno è un ottimo isolante e con un piccolo termoventilatore il problema del riscaldamento serale è risolto: dopo un quarto d'ora devo spegnerlo per il caldo. Al mattino poi il sole che entra dalle finestre scalda subito.



Il banano si è ripreso dalla grandinata ed ha fatto altre foglie nuove, soprattutto uno di quelli germogliati dalla radice sta' quasi raggiungendo quello principale.




Le rose piantate a primavera ed acquistate dalla Meilland hanno ripreso a vegetare con robusti rami e fiori: qui le due varietà Papà Meilland (più scura) e Botero.

Non ho volutamente portato qui la TV, tanto la guardavo già poco prima... mi basta il PC e il web, oltre alla blogosfera mi piace divertirmi con Google.maps, vedendo il mondo dall'alto.

giovedì 6 ottobre 2005

Nubifragio

Dopo un'estate di estrema siccità a metà settembre c'è stato un nubifragio che mi ha quasi trascinato in mare, riempito di fango la vasca dei pesci rossi e con la grandine che ha sbrindellato le foglie del banano. Poi sole e acqua alternati, anche un calo di temperatura per fortuna provvisorio, però tutta questa pioggia ha avuto l'effetto di risvegliare tutte le piante come se fosse primavera.


L'arancio ha messo foglie nuove e fiori profumati, alcune viti hanno fatto germogli con grappoli in fioritura che ovviamente non produrranno uva, soprattutto le rose hanno fatto nuovi rami e boccioli dopo che sono state quasi ferme per tutta l'estate.



Anche la balsamina ha cambiato aspetto, nonostante che anche prima la annaffiassi regolarmente. E ovunque cresce l'erba, per la gioia e pancia delle caprette...

lunedì 3 ottobre 2005

Caprette spaventate


Ieri c'è stata una manifestazione aerea nel golfo di Alassio, con pattuglie acrobatiche o singoli aerei che si sono esibiti per tutto il pomeriggio, approfittando di una bella schiarita dovuta al vento dal mare. Le caprette inizialmente non davano segni di nervosismo, ma quando alla fine sono arrivate le freccie tricolori, con un sorvolo a bassa quota, sono fuggite belando nella stalla. Anche il gatto, che stava acciambellato al sole vicino a me che osservavo le evoluzioni nel cielo col binocolo, è sparito non so dove appena sono sopraggiunti i reattori.




Ad aerei da turismo ed elicotteri gli animali sono abituati, qui lungo la costa in estate c'è molto traffico aereo, poi siamo vicini all'aereoporto di Villanova d'Albenga, ma i reattori che passavano a bassa quota nell'eseguire le varie figure acrobatiche li spaventavano molto. Però a sera, all'ora che normalmente distribuisco il pane secco, le caprette erano tutte presenti e belanti.

giovedì 22 settembre 2005

La regina delle farfalle

Avevo già parlato nell'ottobre scorso, in un post che vi invito a leggere, di questa bella farfalla che invece dei fiori preferisce succhiare il vino rosè, oggi ne riparlo perchè a differenza degli scorsi anni già da questa primavera ho iniziato a vederne numerosi esemplari. Dalla metà di giugno, sulle reti che metto sotto gli albicocchi per raccogliere la frutta, era facile vedere due o tre farfalle che succhiavano le albicocche più mature, quelle già con un inizio di fermentazione.

Charaxes jasius

Poi con l'estate hanno cambiato menu, fichi, prugne, uva, qualunque frutto purchè stramaturo e fermentato, quindi un po' alcolico, farfalle sbevazzone... ora volano di preferenza attorno ai carrubi, attirate dall'odore dolciastro dei frutti in maturazione, ma sono soprattutto i fichi caduti a terra o schiacciati che le nutrono.
Lo stadio di larva, cioè il verme della farfalla, vive sul corbezzolo, anche se a volte lo si trova sugli agrumi. Anzi, penso che l'aumento di farfalle in questi anni sia più dovuto alle piante di agrumi dei giardini e orti che non ai corbezzoli, non molto numerosi, della macchia mediterranea. E' un verme strano, non facile a vedersi, con un curioso “elmo”.

foto dal sito www.leps.it
 
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