martedì 18 ottobre 2005

Un frutto sudamericano, il guava

In un post di gennaio 2005 ho parlato di un frutto esotico che coltivo da tempo, la feijoa, della famiglia delle mirtacee, oggi tocca al guava, anche perchè sta' maturando in questi giorni. Il guava, a differenza della feijoa, non ha fiori vistosi, anzi sono proprio insignificanti, ma è decisamente più produttivo, quasi un frutto ogni foglia nuova.

Psidium guava



I frutti sono tondi, dalla buccia molto sottile, con semi numerosi ma non fastidiosi perchè immersi nella polpa gelatinosa; il gusto è piacevole, con un misto di pera e banana. Non si conservano molto, vanno consumati appena diventano gialli, forse per questo non li ho mai visti nei negozi.

Nota: la pianta mi è stata venduta da Ingegnoli come Psidium guayava, ma in pratica è il Guava fragola, Psidium cattleyanum lucidum
Come la feijoa, l'avocado o il babaco possono vegetare solo in climi miti, dove raramente si scende sotto zero, cioè nella zona degli agrumi.

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