domenica 28 dicembre 2008

E' arrivato Gimmi...

Da quando lo scorso anno è sparito il mio gatto da guardia ero rimasto senza compagnia. Da qualche giorno ho nuovamente un amico, un cagnetto vivacissimo che in pochi giorni si è perfettamente ambientato.

Il suo massimo interesse è di controllare i movimenti delle galline e anitre, protette da un solido recinto, e delle caprette.



Inizialmente le caprette ne avevano un po' paura, dato che hanno brutti ricordi dei cani da cinghiale, tempo fa' ho dovuto usare le maniere forti per difendere una capretta che rischiava di essere sbranata. Poi si sono rese conto che è alto come un soldo di cacio e lo snobbano, anche se lui abbaia oltre la rete del recinto.

Non è stato facile fotografarlo, è in perenne movimento e questo è uno dei pochi momenti in cui era tranquillo...

martedì 16 dicembre 2008

Piove, piove, piove...

Ormai la provvista d'olio è fatta, anche la provvista di carrube per le caprette, ci vuole solo un po' di sole...

martedì 9 dicembre 2008

Pippo, Zaki e c.

E' un po' di tempo che non metto foto delle caprette, rimedio subito con alcuni scatti di questa mattina...



Questo è Pippo il capobranco con due femmine




Questa invece è Zaki, ormai a tutte le caprette è cresciuto il pelo invernale, più folto e soffice di quello estivo.

La piante della scarpata stanno per perdere le foglie, invece le Agavi si sono riprese dalla siccità estiva ed anche gli Hiberis selvatici fioriscono ovunque



E per finire una bella strelitzia fiorita fuori stagione



Dopo tre giorni di sole è tornata la pioggia, ma va' bene così.

mercoledì 26 novembre 2008

Agavi in serra (Lilio)

Agavi


Quasi tutto il mese sono stato impegnato con la raccolta olive, che quest'anno erano particolarmente belle nonostante la siccità (o ferse anche per quella), ora posso nuovamente occuparmi delle piante nella serra.

Queste sono alcune Agavi della mia collezione:



Agave titanota


Agave parryi patonii minor


Agave macroacantha


Agave wocomahi


Agave potatorum


Agave xilonacantha

E per finire questa, che sembra la dea Kalì...


Agave desmetiana

lunedì 10 novembre 2008

Gli Hedychium

Sono fiori poco diffusi, il perchè non si capisce bene, sono molto belli, molte specie sembrano un grappolo di farfalle. Della famiglia delle zingiberacee (come lo zenzero usato in cucina), sono originarie della regione montuosa di Nepal e India, anche se ormai sono diffuse per coltivazione in tutte le zone tropicali e semitropicali.
Comunque proteggendo il rizoma con una discreta pacciamatura (il rizoma cresce molto superficialmente) possono sopportare anche qualche gelo sporadico oppure possono essere coltivati in vaso e riparati in inverno.



Questo è il fiore dell' Hedychium coronarium, a Cuba è il fiore nazionale ed è chiamato mariposa cioè farfalla, molto profumato.
Nel nostro clima fiorisce in settembre, la foto è dello scorso anno perchè quest'anno è fiorito mentre ero in vacanza.



Hedychium aurantiacum, una pianta dallo sviluppo notevole, che supera i due metri e con foglie strette come le canne palustri, con una spiga molto vistosa. Fioritura estiva, molto simile è l'H. coccineum, di colore più rosato.



Ed infine l'Hedychium greenei, di un bel arancio vistoso. Fiorisce già ad agosto, poi anche successivamente sui nuovi steli che crescono sinchè c'è caldo. Il fogliame è molto bello, a mio giudizio il più decorativo, verde scuro e bronzo, foglie larghe e regolari.

Una curiosità che non conoscevo è che questa varietà quando la spiga sfiorisce, alla sua base cresce un piccolo rizoma che si stacca poi facilmente e cade a terra, dove può radicare nel suolo umido.

Un'altra specie molto bella e diffusa è l'Hedychium gardnerianum, che coltivo ma di cui al momento non ho immagini mie,

Spero il prossimo anno di aumentare la mia collezione visto che le specie sono parecchie.

mercoledì 22 ottobre 2008

Il Guava (Psidium guayava)



Finalmente anche il Guava è maturato, per ora un solo frutto ma altri stanno cambiando colore. E' sempre una soddisfazione vedere dei frutti su un alberello fatto crescere da seme, sopratutto quando si tratta di frutti tropicali e alla nostra latitudine.



Oltre a queste piante di due anni, fatte con i semi di un frutto arrivato dal Brasile, ne sto facendo crescere altre di diverse varietà con semi acquistati in rete. Due varietà sono californiane, altre del Messico, Tailandia e Vietnam, probabilmente fruttificheranno fra due anni.



Anche il Guava ha molta vitamina C anche se non ai livelli dell'Acerola, il prossimo anno farò confetture ad alto valore vitaminico...

lunedì 13 ottobre 2008

Carissa macrocarpa



E' una pianta originaria del Sud Africa, in inglese viene chiamata Natal Plum dal suo paese di origine, il Natal. E' un cespuglio dalla crescita disordinata, leggermente spinoso, io ne coltivo una varietà prostrata più adatta ad essere coltivata ricadente dai muri.

Il fiore bianco, a stella, è profumato e risalta molto tra il fogliame verde scuro, le foglie sono piccole e lucide con piccole spine alla base, a prima vista può sembrare un cappero.




Il frutto nel paese di origine è particolarmente apprezzato dai bambini, per il suo gusto agrodolce. Nel nostro clima matura a partire di agosto, con maturazione scalare com'è anche la fioritura. Il colore è rosso violaceo, la polpa morbida a maturazione, i semi pochi e piccoli.

Si propaga facilmente per talea, i rami che toccano terra possono facilmente radicare.

In definitiva è una bella pianta ornamentale, in più fruttifera.

domenica 5 ottobre 2008

Melograno, Guava e Passiflora

Ottobre mese di frutti, tropicali e no, questo è un giovane melograno, varietà Dente di Cavallo



Questi invece sono frutti di Guava, Psidium guayava, la pianta è al secondo anno dalla semina, i semi sono di un frutto portato da un amico dal Brasile nell'estate 2006



Infine un frutto di passiflora: è di un semenzale di Inspiration, seminato in primavera e di cui ho già messo una foto; proprio del fiore fotografato che ho impollinato manualmente. Non mi aspettavo che venisse così grosso, come quello delle Maracuià a frutto morato (Passiflora edulis)



Ora aspetto che Guava e Passiflora maturino, il melograno è già da raccogliere.

lunedì 22 settembre 2008

Il Guava fragola (Psidium cattleyanum)



Appena tornato dalla vacanza mi sono trovato i frutti di Guava fragola maturi nella siepe che ho fatto in primavera. Sono piantine che ho seminato ad inizio 2007 e trapiantato quest'anno, qualcuna già in fiore.

Il Guava fragola giallo (Psidium cattleyanum lucidum) è una mirtacea tropicale come il Guava e la Feijoa che può vegetare anche in un clima mite, è una pianta arbustiva dal fogliame perenne che si presta bene per siepi o cespugli singoli, volendo può essere coltivata in un vaso e riparata in inverno nei climi meno fortunati.






E' più rustico del Guava (Psidium guaiava) che nel nostro clima in inverno perde parzialmente le foglie, che sono più grosse e sottili. I fiori del Guava fragola non sono molto vistosi, compaiono all'ascella delle foglie dei nuovi rami e possono fiorire in più riprese. Sulle mie piante ci sono frutti maturi, frutti ancora verdi di una seconda fioritura e alcuni fiori sui nuovi rametti che però non penso andranno a maturazione.



Nei paesi di origine il Guava fragola è considerato infestante in quanto gli uccelli che ne mangiano i frutti ne disperdono i semi, che sono di facile germinazione.

I frutti sono ottimi, senza pelle e con semi piccoli, si mangiano come fossero ciliege senza nocciolo, quando la mia produzione sarà abbondante proverò a farne confetture dato che freschi sono poco conservabili.

martedì 2 settembre 2008

Partenza per Barcaggio

Ed è arrivato il momento della vacanza di settembre a Barcaggio: ho solo da caricare attrezzi da pesca  e motore fuoribordo, la barchetta è già sul posto, spero solo in due settimane di mare abbastanza calmo.



Questo è quello che vedrò al mattino all'alba, seduto a far colazione., la foto è di giugno. Veramente anche qua faccio colazione col mare davanti,  ma il mare di Capo Corso è una cosa diversa, almeno fuori stagione quando vado io. Acqua cristallina, pesci in abbonanza, cormorani che volano bassi sull'acqua o che si tuffano con una capriola.

Ho sistemato le piante in serra e fuori, per non dar troppo lavoro a chi è incaricato di annaffiare e di badare alle caprette. Due settimane passano presto...

mercoledì 27 agosto 2008

Passiflore

Non sono andato in vacanza, ho avuto solo problemi col collegamento internet. In vacanza andrò a settembre, nel solito paesino di Capo Corso, a fare due settimane di pesca.

Questa primavera ho seminato delle passiflore, semi ricevuti da un amico di Palermo, ricavati da frutti di varietà commerciali ibride.  Ovviamente essendo semi di ibridi il risultato è imprevedibile...





Questo è il fiore di una pianta ottenuta dai semi di Inspiration, che ha mantenuto praticamente invariate le caratteristiche della pianta madre.



Questo invece è un fiore ibrido, che ha preso dal padre, probabilmente una passiflora caerulea, fiore e fogliame (e spero resistenza al freddo). Dalla madre, semper certa, la passiflora ibrida Incense, ha preso solo i ricciolini...

Il risultato comunque è ottimo, piante robuste e piene di fiori, ma sopratutto uniche.

giovedì 31 luglio 2008

Charaxes jasius

Molti fiori attirano le farfalle, sopratutto la lantana con i sui mazzetti multicolori... macaoni, podaliri, vanesse, in questa stagione è tutto uno svolazzare multicolore. Ma c'è una farfalla, tra le più belle, che si lascia attirare solo da un buon bicchiere di vino, magari rosè della Corsica.

Si tratta della Charaxes jasius, la farfalla del corbezzolo di cui ho già parlato qua
Da alcuni giorni ho notato che le carrube iniziano a cambiare colore e maturare e mi aspettavo di vedere questa farfalla sbevazzona, attratta dall' odore dolciastro.



Ed infatti oggi ho visto la prima della stagione, che si è fermata sul melograno proprio vicino alle carrube in maturazione. Probabilmente era stanca per qualche bisboccia, visto che si nutre di frutta in fermentazione e un po' d'alcol non le dispiace...



Anche le ali sono un po' danneggiate, deve proprio aver esagerato.

Iniziano a fiorire anche le maracujà (Passiflora edulis flavicarpa), il fiore è molto bello e il frutto gustoso, ormai si sono perfettamente acclimatate, rivestendo di un bel verde i miei muri di pietra.

sabato 19 luglio 2008

La Carambola (Averrhoa carambola)



Prosegue la serie delle piante tropicali da frutto... questa è più conosciuta in quanto viene usata come decorazione di macedonie e torte di frutta, tagliata a fettine ricorda una stella.

Il gusto è particolare, acidulo ma gradevole, tipico delle Oxalidacee, la pianta molto produttiva ed i frutti piegano i rami che sono abbastanza sottili e flessibili. Ne sono caduti parecchi mentre mettevo delle canne di supporto.





La pianta era fiorita quest'inverno e non credevo che riuscisse a fruttificare, la serra non è riscaldata e la minima è stata di 3° come all'esterno.

venerdì 4 luglio 2008

Acerola (Malpighia glabra)




E' detta anche ciliegia delle Barbados ed è uno dei frutti a maggior contenuto di vitamina C, 65 volte quella di un arancio o limone. Un solo frutto, grosso come una ciliegia, contiene la razione giornaliera consigliata di tale vitamina. La maggior parte della produzione del Brasile viene esportata in Germania, dove è utilizzata per aggiungere tale vitamina in maniera naturale ai succhi di frutta.

Io ne ho due piante in serra fredda, ma prevedo di metterne all'esterno visto che pare abbastanza rustica. Ho acquistato le piante che erano una quarantina di cm, a fine estate erano cespugli di quasi 2 metri, parecchi fiori ma solo due frutti. Pensavo fosse un problema di impollinazione e non pensavo di vederle fruttificare bene al di fuori del loro ambiente, invece quest'anno tantissimi fiori e frutti.



La crescita dei frutti è molto rapida e sulla pianta ci sono boccioli piccoli, fiori, frutti in crescita e frutti maturi, tutto assieme...

La dimensione è quella di una grossa ciliegia, con 3 semi a triangolo all'interno, il gusto buono ma non eccezionale, però con tutta quella vitamina è sicuramente un frutto da prendere in considerazione.



In questi giorni è maturato anche il biricoccolo, un ibrido naturale tra albicocco e susino, il frutto è simile ad una piccola albicocca, rosso scuro vellutato, anche questo è buono ma non eccezionale, però alla vista è molto bello e sicuramente originale.

L'alberello l'ho piantato tre anni fa', ma solo quest'anno ha fruttificato, la pianta ha rami sottili e ricorda molto il susino.

giovedì 3 luglio 2008

Cipolle e Banani

Sono tornato dalle vacanze, ora ho parecchio da fare con le mie piante, che in mia assenza sono state regolarmente annaffiate. Adesso ci sono pomodori da legare, togliere femminelle, raccogliere i primi maturi, ho iniziato con la raccolta delle cipolle dovendo far spazio ai meloni che si stanno allargando.



Anche le mie piante tropicali sono cresciute molto, prossimamente metterò delle foto, per oggi la foto dei banani Helen' nell'angolo tropicale, tra Hedychium e Strelitzie ormai sfiorite.

venerdì 6 giugno 2008

Arum dracunculus e Arisaema

Domattina parto per la Corsica, la solita vacanza di pesca a Capo Corso dove mi aspetta la mia barchetta. Visto che anche laggiù ha piovuto parecchio penso di trovare tutto fiorito come a fine maggio 2004 e fare parecchie foto da mettere sul blog Corsicafoto.

Stamattina è fiorito l'Arum dracunculus, che ha subito attirato nugoli di mosche con il suo poco gradevole odore. D'altronde sono quelli gli insetti su cui conta per l'impollinazione e cosa c'è di meglio dell'odore di topo morto per attirarle?



Questo invece, piccolo ma elegante con il suo abito a righe e la foglia ad ombrello, è l'Arisaema concinnum,  nativo delle montegne asiatiche.



Mi spiace un po' abbandonare le mie piante esotiche, ho la carambola piena di frutti che penso troverò maturi al ritorno; le caprette invece non avranno problemi con tutta la vegetazione di questa primavera piovosa ed un amico che le accudisce.

Il ritorno è previsto per fine giugno... arrivederci!

lunedì 26 maggio 2008

Il giglio azteco



E' la Sprekelia formosissima, una pianta difficile da far fiorire, per questo poco conosciuta. Vuole sole e nutrimento, ma ne vale la pena





Per fortuna ha una discreta durata nonostante le piogge di questi giorni.

martedì 20 maggio 2008

Orto e siepe Guava fragola

Pioggia e caldo, finalmente ho trapiantato le piantine di pomodoro preparate in serra, per ora una cinquantina di piante di sette varietà diverse, anche come colore. Anche per i meloni è un anno sperimentale, ho ricevuto semi in scambio di alcune vecchie varietà francesi ed una portoghese, a polpa bianca.

Tanta fatica a fare muri e scalette, spostare terra e togliere pietre, ma i risultati iniziano a vedersi: un orto terrazzato tra la macchia mediterranea.



Vicino al muro i banani Chini Champa stanno facendo nuove foglie, fave e cipolle sono quasi da raccogliere.



Ora è quasi finita anche la fascia sotto dove ho già messo delle piante tropicali al riparo del muro, devo solo mettere altra terra e levare pietre...

Visto che le pietre non mancano abbiamo fatto anche questo muretto lungo il sentiero che va' verso l'orto. Ho piantato una siepe di Guava fragola, sono piantine che ho fatto da seme che probabilmente fruttificheranno già in settembre.

sabato 17 maggio 2008

Ancora Rose...

Ancora qualche rosa, tra le mie preferite:




Philip Noiret, un ibrido di tea dal fiore molto compatto e ben formato, il colore poi è una meraviglia.



Dinasty, una floribunda dal fiore esternamente bianco e l'interno rosa molto delicato, una combinazione di colori rara. Molto rifiorente.

E' una buona annata per le rose, fogliame molto sano, senza oidio e sopratutto niente afidi, grazie ai numerosi insetti predatori, coccinelle in maggioranza ma non solo. Non ho mai utilizzato insetticidi, in natura senza gli interventi umani c'è sempre un grande equilibrio tra insetti nocivi e loro predatori. Poi una buona concimazione organica rende le piante più resistenti alle malattie fungine, e a me, grazie alle caprette, il concime organico non manca...

Come cantava De Andrè " dal letame nascono i fior...".

sabato 10 maggio 2008

Tre anni fa' lo chalet iniziava

Esattamente tre anni fa' mi scaricavano Il materiale per costruirmi lo chalet che sognavo da tempo, forse da sempre.

Avevo fatto disegni, misurato lo spazio disponibile, progetti che però restavano tali per mancanza di tempo. Poi la pensione, con l'inizio dei lavori per sistemare il terreno, rifare i muri crollati, ed infine è scattata la molla... un amico mi parla di una casetta da giardino della Pilcher, in vendita promozionale in un centro di bricolage locale.

Non era il bungalow con verandina e sedia a dondolo che era nei miei progetti, ma pur sempre un inizio per realizzare il sogno di svegliarmi al mattino tra quattro pareti di legno e con un tetto di travetti e tavole.

La costruzione è stata semplice e veloce, un gioco ad incastro senza quasi guardare lo schema di montaggio. Ovviamente avevo già previsto lo spazio per un necessario ampliamento, un bagno comodo con doccia e sanitari, utilizzando le stesse tavole ad incastro che mi sono state fornite dalla ditta costruttrice.

Vista la qualità ed il prezzo favorevole, ho anche acquistato la panchina in stile ed i tre tavoloni con panche che utilizzo quando ho qualche ospite...

Poi ho completato l'ambientazione, agave e cespugli di strelitzie c'erano già da anni, piantine piccole che sono cresciute assieme a me, le strelitzie poi le avevo fatte da seme. Ho aggiunto le rose a cespuglio ed infine i banani e gli hedychium per creare un po' di tropici tra gli ulivi.





Ed ora altri progetti... chi si ferma è perduto!
 
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