venerdì 9 gennaio 2004

LE CAPRETTE ABBANDONATE...



Ma vi pare che parto per 10 giorni di vacanza e lascio le caprette abbandonate?? Tranquilli, il recinto è di circa 20.000 metri e molto robusto, per evitare che i cani dei cacciatori di cinghiali facciano una strage come due anni fa' e in questa stagione non mancano erba e cespugli per nutrire le ruminanti, poi giornalmente i miei amici provvedono alla distribuzione di pane secco di cui lascio una discreta scorta...
Per quanto riguarda il clima, ben raramente vicino al mare si scende a zero, le colline dietro ci riparano dai venti freddi, e poi... sono pur sempre caprette tibetane, abituate in origine a basse temperature... nei paesi di origine viene prodotto un tessuto fine e pregiato come la seta utilizzando la soffice lana del sottogola delle caprette, lana che viene raccolta sui cespugli spinosi le cui bacche sono molto appetite dalle simpatiche bestiole e filata.
In caso di pioggia, bastano poche gocce per farle correre, si riparano in una vecchia stalla in muratura, mentre nel piccolo recinto per partorienti e piccoli ci sono due casette di legno.
Le caprette nane non sono produttrici di latte e quindi formaggio, le mammelle si gonfiano solo pochi giorni prima del parto e ci pensano i piccoli, generalmente due, a far fuori tutta la scorta... quando i piccoli hanno fame, abbandonano i giochi sulla sommità dei muri e corrono sotto la madre dando una bella testata alla mammella e spostando letteralmente la madre; penso che sia per favorire la fluidità del latte, ma per mamma capra non deve essere una cosa piacevole, specie quando i piccoli hanno già qualche mese e i cornetti sviluppati...
Domattina andrò nel terreno a vedere come stanno le mie bestiole, ho saputo per telefono che c'è stato un parto alcuni giorni fa' ...
capodanno 2004
Barcaggio, 1 gennaio 2004

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