giovedì 16 ottobre 2003

Il Giuggiolo


Oggi voglio parlare di un alberello che molti riconosceranno dal nome ma che probabilmente pochi avranno mai visto... è uno di quei frutti minori, che difficilmente troviamo sui mercati se non in certi negozi specializzati, vere boutiques della frutta.

E' il giuggiolo... chi non ha mai sentito la frase “andare in brodo di giuggiole”... da cosa derivi non lo so, ma ricordo bene che da ragazzino rischiavo una fucilata a sale nel fondoschiena per andarle a rubare nell'orto di un anziano collerico; ora i ragazzini non rischiano più fucilate a sale, magari vengono sbranati da un pit-bull.

Il frutto è grande come un'oliva media, con un gusto asprigno e poi dolce a maturazione, anche il nocciolo è simile a quello dell'oliva ma più appuntito. La cosa curiosa è che i fiori e poi i frutti sono all'attaccatura delle foglioline disposte lungo un picciuolo che in inverno cade; lungo i rametti crescono delle spine ricurve ma rade, nell'insieme è un alberello molto decorativo e originale.
Giuggiole

Ho faticato parecchio a procurarmene un esemplare, eppure è una pianta molto pollonante, cioè dalle radici si sviluppano nuove piantine e quindi è molto facile riprodurla, però pochi vivai ne hanno. Richiede un clima mediterraneo e un terreno irrigato, anticamente ad Alassio, quando c'erano molti orti e pochi condomini, era facile vederne vicino alle case, dietro muretti che proteggevano le piante da frutta da noi ragazzini del dopoguerra, perennemente affamati...

Ora sono mature e io non sono più un ragazzino affamato, ma quando passo vicino all'alberello me ne riempio una tasca e ogni tanto ne mangio una, sapore di gioventù...

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